LaTorraccia
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L'edificazione della Torraccia nel contesto della Repubblica pisana e della vigilanza costiera
La Repubblica pisana aveva ricevuto all'inizio dell'XI secolo dal papa la giurisdizione della fascia costiera toscana, a condizione di assolvervi la vigilanza contro gli attacchi pirateschi e proprio a tale scopo la costa fu munita di una serie di torri di avvistamento che furaono di massima utilità per tutto il medioevo e, nel rinascimento, quando si intensificarono ncora le scorrerie fu necessario incrementare la rete delle torri anche per motivi di controllo sanitario. Numerose pestilenze venivano portate da chi arrivava dal mare e la torre fungeva spesso da raccolta e verifica delle condizioni di salute degli uomini, soldati o viaggiatori che fossero. Oggi effettuando dei piccoli scavi soprattutto nella parte un tempo ricoperta dal lago, sono stati ritrovati resti di piatti, probabilmente risalenti al XIII, XIV secolo, che testimoniano il soggiorno o il passaggio proprio in questo luogo, di uomini che venivano dal mare. Nel XIII secolo la svalutazione del denaro pisano, provocò gravi dissesti a livello economico, incise sull'esodo dei villani verso le città ed aiutò la trasformazione di molte terre della Maremma in pascoli. Si ebbero gravi ripercussioni su tutto il sistema economico e non solo a danno di grandi proprietari come i Gherardesca.
Non a caso nel secolo XV il contado pisano accentuò la sua immagine pastorale. L'agricoltura era quasi inesistente e per facilitare l'incremento della popolazione, vennero concessi ampi privilegi, con donazioni di appezzamenti di terreno e di abitazioni. Nel 1345, i Gherardesca costituirono il Castello di Castagneto. Il territorio di Castagneto, la cui desolazione fu accentuata dalle guerre, dalle incursioni dei Saraceni e dalla nascita dei latifondi, non sfuggì alle movimentate vicende politico militari che caratterizzano la fine del Medio Evo. I Conti della Gherardesca furono ricevuti con tutti i loro castelli sotto il protettorato della Repubblica fiorentina nel 1405, e vennero costituiti i vicari dei Castelli di Casale, Bibbona, Bolgheri, Donoratico, Castagneto ed altri minori.
Con l'arrivo dei fiorentini iniziò una certa libertà per Castagneto e per gli altri paesi della Maremma, a cui seguirono concessioni alle varie comunità, di darsi statuti. Infatti, anche se i nuovi padroni avevano tentato di demolire i castelli e di disperderne gli abitanti, i Gherardesca, sfruttarono la non chiara distinzione tra lotte allodiali e feudali per impadronirsi di terre della comunità.
Le Torri costiere: tipologie e funzioni
Distribuite lungo tutto il litorale da noi preso in considerazione, troviamo antiche torri di vigilanza alcune dalla struttura modesta, altre abbastanza complesse: si tratta di manufatti edilizi per gli avvistamenti degli arrivi dal mare, come le casette per cavalleggeri, denominate posti armati. Infatti i motivi principali per cui le torri, hanno o per lo meno avevano un marcato rapporto col territorio, sono due: la loro esclusiva presenza nei secoli passati, lunco la costa ed i rapporti di servizio tra torre e torre, mai da considerarsi isolatamente, ma in relazione alle due torri limitrofe e con la natura morfologica del territorio costiero. Nei secoli passati non essendoci i numerosi insediamenti di oggi, le torri rappresentavano l'unica presenza edilizia per la quasi totalità dell'arco costiero.

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